giovedì 26 aprile 2012

amore e vita

è una tortura. è davvero una tortura.
sono arrabbiato e disperato a targhe alterne
sospeso come un'equilibrista
tra rabbia, speranza e paura

mi svuoto e mi riempio
cogli occhi li a ricordare
e gli orecchi e la bocca
a rimestare il tempo

"che palle!" grido
"è ingiusto!" rivendico chiarezza
"aiuto!" prego e m'incazzo
perchè non voglio farlo così pieno di tristezza

ma sereno e gioioso
per ringraziare e gongolare
nell'acqua termale dell'amore
e della pace

macchè! sono sempre li a domandarmi
a volere, a chiedere, a interrogarmi
perchè qui, perchè li, questo è dritto
quest'altro è storto. basta così!

è un purgatorio senza scampo
ho in mano solo un'asta per reggermi e non cadere
coll'inizio e la fine che si confondono perchè questa storia
l'ho già vissuta ma al solito ci casco, capitombolo, inciampo

ora adesso qui ci vuole il carattere
quello di gridare al conducente col telefono in mano
quello di manifestare e lottare per la propria dignità
quello di dare il giusto peso alla realtà

l'età adulta è fatta a strati, questo l'ho capito,
e se ho la testa a posto questi sono comunicanti
altrimenti sono destinato ad una vita da impiegato
destinato a cercare esperienze come l'oro nel klondike

non mi piace per niente
non mi piace più
mi sento lontano e consumato.
chi ha detto che l'amore è gioia è un deficiente patentato.

anzo no, anzi meglio! il deficiente sono io
che non ho ancora capito come va la vita
faccio lo smargiassio! mi vanto dei successi!
ma non ho capito un cazzo! non sono cambiato d'un passo

perchè ancora sogno, ancora piango
e m'illudo e m'affanno
ancora gioco, e rido, e m'incazzo
e sempre in rima scrivo. non ho scampo..

domenica 8 aprile 2012

il passato ed il presente

"quando ci sono io tu sparisci!" dice il passato
"No! Ma che dici!" ribatte il presente offeso e arrabbiato
"non è così manco per niente. e poi dipende..."
"ah ah! allora lo vedi che ho ragione?!" fa il passato tronfio e trionfante

il presente è avvilito ma sente che qualcosa non va
allora ragiona, si spreme, si concentra
non gliela vuole dar vinta a quel gradasso
che gli sembra proprio un baccalà

"forse è come dici tu ma sai una cosa?" ricomincia sentenziando
"in questi casi non ci sono io ma non ci sei nemmeno tu"
il passato irrigidendosi d'un tratto
drizza le orecchie esclamando "che vai farfugliando?!"

"mi spiego" riprende il presente "quando non ci sono io c'è si un passato ma è reinventato
si omette il brutto e ci si tiene solo il bello"
il passato è in confusione e grida impanicato
"non è possibile! qualcosa va fatta subito e per il meglio!"

il presente gusta la vittoria amaramente
"tu non ci puoi fare proprio niente perchè sei già stato
e nemmeno io posso farci qualcosa perchè sono si ma nè visto nè considerato"
"allora che fare?" chiede il passato tra lacrime e salviette
"avere fiducia che s'impari da quel che accade, ci si dimentichi l'accaduto
e si vada avanti consapevolmente"..