venerdì 6 giugno 2014

la crisalide e l'uomo anziano

"La concezione del TAO rispecchia l'ordine della Natura, il senso dinamico che produce tutte le forme esistenti attraverso e per mezzo dell'interagire delle due polarità: Yang il Creativo che simboleggia l'energia del Cielo e Yin il Ricettivo che simboleggia l'energia della Terra. E' dalla loro asimmetria di posizione e dalla loro attrazione reciproca che si origina il Moto, causa di tutte le trasformazioni che stanno tra Cielo e Terra"

Milano, una sera di primavera.
Ero al parco l'altro ieri. Non ci sono molti parchi in questa città ma tutto in fondo è relativo: per me che sono abituato ad averne tanti e grandi a portata di bici quelli milanesi sembrano pochi. 
Ero al parco l'altro ieri, al parco sempione che praticamente si trova in pieno centro cittadino. Erano le 20. Il sole tramontava come si mette in testa di fare a quest'ora a partire da marzo, giorno più giorno meno. Il cielo, di un arancione commovente, era in una combinazione cromatica spaziale col mondo che mi circondava. Il mondo intorno era farcito, sgocciolante, di note suonate a mezz'aria da strumenti e uomini di ogni dove guidati dalla sapienza unicornica di Einaudi. Poi c'erano altri uomini che a gruppi più o meno numerosi affollavano lo spazio davanti dietro di lato dovunque in un silenzioso stare che calmava le acque in superficie di un mare che in profondità invece era in balia di correnti sottomarine agitate come scilla e cariddi.

Una crisalide mi cade sul diario mentre sto scrivendo. Parliamo un po' insieme, mi racconta il suo mondo, giusto uno spiraglio perchè io dovevo andare ed anche lei aveva bisogno di qualcosa di più commestibile della mia mano. Così le faccio strada sul ramo di un albero. M'incammino ma mi accorgo di avere fame anche io. E quando finalmente trovo il mio ramo incontro un uomo anziano che mi parla di tre cose: del viaggio, delle donne, di Dio. Perchè? Lui mi parla e io ascolto. Io domando e lui risponde. Io parlo e lui ascolta. Non è una coincidenza. "Sono un paranormale" mi confida a un certo punto. Gli occhi di quell'uomo erano aperti e si lasciavano scandagliare, azione che io compivo senza soluzione di continuità. "Ricorda" mi dice prima di sparire "chi sa dica, chi ha dia". Non è una coincidenza.