domenica 20 novembre 2016

Il lago ghiacciato


"Son certo che quando l'avevo parcheggiata" disse lo sprovveduto all'amico che l'ascoltava "era domenica che avevamo organizzato un picnic. Che bel tempo c'era.. Il sole e l'arietta di primavera, la tovaglia a quadri, formaggio, pomodori e quell'ottima insalata. Chi lo avrebbe mai detto che un fiume passasse proprio di li".
"Che poi, scusa" continua il derelitto "non c'era indicazione, avviso o divieto. Nessun uomo ha avuto cura di dirmi: - attenzione! - Nessuna donna che m'abbia detto: - Cosa fa, non vede che è proibito? - Ed invece la gente sai che faceva? PASSEGGIAVA, che disgraziati! SI GODEVA IL SOLE, che parassiti! Mi sento afflitto"

"Ehh, ferma ferma.." irrompe l'amico indispettito "ora non esagerare! Anche tu te ne stavi al sole colla tua bella, o no? Anche tu te la spassavi mangiando bevendo e recitando versi per far colpo sulla giovin donzella!" gli pontificava con la destra sul fianco e la sinistra a fender l'aria con l'indice impettito!
"Ehi ehi rinfodera quel dito.. che mi spaventi! Mica sei Cyrano o D'Artagnan, Zorro o Peter Pan! E poi" continua con fare tra il contrito e il divertito "hai ragione, caro sceriffo, lo confesso. Quel giorno non é andato bene niente: il cibo, il vino, il sole e parlare d'amore? -Te lo scordi, sei proprio un fesso!- Mi fa lei, capisci? Così, me ne sono andato avvilito dimenticando le due ruote finché non l'ho riviste circondate da pesci e ricoperte di ghiaccio come un ricordo sbiadito".