giovedì 3 novembre 2011

non deporre il libro che leggi, uomo. tanto il mondo non cambia

31 ottobre 2011. Halloween. E' una notte importata anzi adottata questa di halloween, copiata, imitata. Personalmente non la sostituirei mai con una sagra di paese. La sagra del fungo porcino a Bassano Romano, ad esempio: batte halloween almeno 5 a 0. Tuttavia mi sono divertito a fare zucche di cartone per i ragazzi del palazzo e a rendere concreto l'amletico "dolcetto o scherzetto". Sadicamente ho reso lo "scherzetto" appiccicoso e schifoso con uva marcia e pedalini vecchi e bucati. Mi butto poi al centro sociale. Oggi ho scuola. Non faccio in tempo ad arrivare che Giacomo mi chiama. Non c'erano in quel momento altri "vecchi" o "addetti ai lavori" del centro sociale nella palazzina della scuola all'infuori di me. "Quest'uomo vuole dormire qui" mi dice Giacomo. Io so quale risposta dare a Quest'uomo "non puoi rimanere a dormire alla snia". E così Gli dico e glielo ripeto come un pappagallo "non puoi rimanere a dormire qui", "non puoi rimanere a dormire qui", "non puoi rimanere a dormire qui". Mi risponde, ma forse non capisce e forse dice quello che ritiene opportuno in quel momento "esto cansado". Cansado, stanco. Non lo dice e basta. Lo vedo, lo sento, lo tocco. E' sderenato. "Non puoi rimanere a dormire qui" mi sforzo di ripeterglielo ma poi basta mi dico. E che cazzo. Giro le spalle e Gli dico "fai come credi". Lo vedo che si infila tra le impalcature della palazzina della scuola. Si incastra tra le travi di legno e i tubi. Stento a ritrovarlo quando torno li con Gina, Mariagrazia e Ibrahim. Dopo avergli girato le spalle infatti ho chiamato Alessandra. So come funziona al centro sociale e non potevo davvero pensare che Lui potesse rimanere a dormire alla snia, in quelle condizioni poi. E poi "fai come credi" non mi piace per niente. "Non può rimanere a dormire alla snia. Al forte prenestino c'è un dormitorio" mi spiega Alessandra. Lo so Ale, ma magari chissà forse speravo mi dicessi "vabbè per stanotte". Invece no, lo so, così funziona, così è e io ricomincio a ripetergli "non puoi rimanere a dormire qui" e così Gina e così Mariagrazia. "Vai al forte, lì c'è un dormitorio" gli ripeto come un giradischi. Lo accompagno alla fermata del tram insieme a Ibrahim. Continuo a ripetergli "Forte Prenestino" e Lui giù a ringraziarci. Ma di cosa porca miseria! Di cosa mi sta ringraziando? Che lo sto accompagnando fuori dalle scatole? Che non gli ho potuto nemmeno dare un po' di soldi perchè a parte due euro ero letteralmente al verde? Che gli sto suggerendo di andare al Forte? Che cazzo! Ma che cosa ringrazia Quest'uomo! Per giunta mi abbraccia. Capito!? Mi abbraccia e mi stringe. E io lì ad abbracciarlo e stringerlo a mia volta e poi giù a frignare. Ma di che mi ringrazia e che cazzo mi piango io. Tanto il mondo non cambia. Rabbia.

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