domenica 9 marzo 2014

Spiragli

Per troppa vita che ho nel sangue tremo
(Antonia Pozzi)

La vita è fatta di spiragli.

Ieri ad esempio ero dal fruttarolo a fare un po' di scorte alimentare e tra una banana e una patata, una mela e un sedano irrompe nel negozio un uomo che sorridente interrompe le nostre negoziazioni evidentemente soggiogato dal tempo fugace e chiede "avete l'anguria?". Io lo guardo con il sopracciglio interrogativo e poi mi volto verso l'amico fruttarolo che dopo aver puntualizzato ed edotto tutti sulla stagionalità della frutta e della verdura in Italia con un lapidario "veramente non è stagione" si spertica per rassicurarlo che tuttavia le angurie può trovarle nei negozi di colleghi che vendono prodotti di stagione si ma di altri paesi e che pertanto girando un po' qui e un po' li potrà sicuramente trovare la sua anguria. Magari pagandola un po' più del normale. Rimaniamo così, io e il fruttarolo, sospesi a guardare quest'uomo sorridente che decide di confidarsi allargando le braccia e dicendo tra il divertito e l'amorevolmente vinto "sapete mia moglie è incinta e ha voglia di anguria... a marzo..".
Esce ringraziando il fruttarolo dei preziosi consigli ed io dal canto mio gli auguro una buona vita e intimamente ringraziandolo perché il suo amore si toccava con mano e perché è stato uno spiraglio che mi ha rapito, sorpreso e divertito che ancora rido. E' entrato come il sole in un cielo piovoso e nuvoloso e l'arcobaleno mi ha rasserenato. 

Posso rasserenarti, oh cielo uggioso? 

Posso fare di più. Posso amare di più. Certe emozioni sono così dense che ci potrei pranzare insieme.

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