
"Non è uno scherzo" dice ironico il capitano dell'imbarcazione che mi porta, insieme ad altre 15 persone, a visitare le grotte naturali " qui è lo Ionio" prosegue lui aggiungendo dettagli utili alla sua tesi "siamo a 10 metri dalla costa e la profondità del mare va dai 10 ai 20 metri". Poi dà un'accelerata e tutti noi, concentrati ad ascoltarlo come tanti Ulisse ascoltano le sirene, veniamo presi d'incontro come i pugili e sobbalziamo vittime della gravità e delle onde. Soddisfatto dell'effetto il capitano ferma l'imbarcazione dopo pochi metri e pontifica "qui siamo nell'Adriatico alla stessa distanza dalla costa ma la profondità va dai 35 ai 90 metri". Restiamo così sospesi tra il sentire di trovarci in un luogo unico e la voglia di proseguire il giro ed ascoltare altre amenità simili. "Ah ah.. C'abbiamo l'Adriatico personalizzato!" chiude la sua arringa il capitanoe con una battuta che distende tutto e ci fa ridere. E la linea che divide i due mari, di cui avevo finora solo sentito parlare, esiste davvero e si vede per bene soprattutto dall'alto del promontorio dove c'è il faro. Salgo, mi affaccio ed è li, la vedo. La vedo anche quando mi guardo in foto, la linea. Ora, io non sono fotogenico e perchè una foto che mi ritrae sia bella ci vogliono determinate condizioni emotive e climatiche. Tuttavia per quello che mi serve in questo momento è sufficiente una qualunque foto purchè sia chiara e veritiera perchè io possa vedere la mia faccia e la linea che la divide in due. Copro con un dito metà volto e vedo un uomo. Copro con lo stesso dito l'altra metà dello stesso volto e vedo un altro uomo: sulla stessa faccia ci sono due espressioni, due modi di guardare e di sorridere. "Ma anche di sentire e di pensare" mi dico. Sono doppio, anzi sono uno ma diviso a metà e ció mi spaventa un po': più mi conosco e più mi rilasso perchè rilassato mi accolgo questo è vero ma non mi conosco del tutto e, soprattutto nei momenti di debolezza, cado vittima di vecchie dinamiche che oggi riconosco, a cui oggi dó nome e cognome, ma non basta ancora per evitarle. "You don't know.." dice Francesco ai figli sapendo pregustando il piacere che avrà nel sentirli finire l'aforisma del signor George Lucas "..the dark side of the power".
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