martedì 9 agosto 2016

Immagini parlanti: la politica dell'integrazione


"Se solo le tue lunghe dita" sospira l'ultima foglia dell'estremità destra della lega autonoma Alba di Passiflora "fossero come foglie longilinee delicate io non ne avrei paura". E poi, dopo aver atteso il necessario tempo teatrale e aver fatto mandar giù l'immagine alla platea di foglie e insetti che stava li ad ascoltarla rapita dalla sua retorica, prosegue assestando un altro colpo che pensava "con questo cadranno tutte ai miei piedi nemmeno fosse autunno". Disse "se tu solo fossi come me potresti adagiarti sulle mie radici, sentire il battito del mio cuore, il solletico delle api, le risate delle coccinelle, potresti intrecciarti con me per sempre.. Se solo tu fossi come me". Di nuovo, con l'emozione in gola di chi sa di aver suscitato un'emozione unica, crea di nuovo il silenzio, resta in attesa dell'ovazione e degli applausi che ne è certa esploderanno all'unisono. E si prepara inchinandosi a riceverli. La platea è li che la guarda, rintronata da tanta bellezza che stenta a capire cosa fare e resta a bocca aperta finchè una foglia, compagna del gruppo anarchico di foglie dell'estremità sinistra si alza in piedi e urla "M'anvedila! eh brava la nostra populista!" Fa tutta indispettita "ce voi impapocchia'! Ma che nu llo vedi che è già così! Che s'è già intrecciata!? Te e le tue storie conservatrici.. Ma valle a racconta ar circolo delle ghirlande!" Allora si che un boato si levó assordante e  fischi e urla e oggetti che volavano tra le fila.. C'era così tanta confusione che nemmeno più le api operaie s'avvicinavano a raccogliere il polline. Svolazzando e scuotendo testa e ali decisero ciondolanti di farsi una pinta di sambuco al bar stelo 40..

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