domenica 13 dicembre 2015

una mattina vera per metà

Una mattina.
In bicicletta. 
Brrr, freddo freddo.
Sono al semaforo rosso nè in ritardo nè in anticipo per la mia meta, un tempo giusto che mi permette di scendere dalla sella e guardarmi intorno. Ti vedo: sei lì in attesa di attraversare la strada coi tuoi lunghi capelli rossi, il tuo sguardo accigliato e la bocca leggermente di traverso come a dire "coraggio, non ci puoi far nulla se non accettarlo". Mi avvicino, tutto imbacuccato come un ladro, e la donna che credevo di conoscere si spaventa e stringe la borsetta al petto. Capisco d'aver preso un granchio. Sorrido e mi scuso. Mi allontano da te, che poi non sei te, dal tuo sguardo ora non più spaventato, dalla tua bocca ora non più di traverso, dai tuoi capelli rossi. Tutto imbacuccato come un ladro, ritorno al semaforo per riprendere la strada verso la mia meta. È verde.
Brr, freddo freddo.
In bicicletta.
Una mattina.


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